domenica, marzo 05, 2006

un grande poeta

1 commento:

leospagnoletti ha detto...

Ho forse sbagliato, volevo creare un link alle poesie di Neruda, e invece ho creato un post che rimanda ad alcune di quelle poesie.
Una in particolare mi è molto cara, scoperta per caso sulla rete quasi cinque anni orsono mantiene intatto il suo significato per me. Mi piace ricopiarla qui di seguito:

HO FAME DELLA TUA BOCCA

Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.

Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia

e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe.

Ecco un altro esempio perfetto di grande amore, famelico, bulimico, feroce.
Grande poeta, grande uomo, a chi non l'avesse mai letta consiglio la sua autobiografia "Confesso che ho vissuto", in cui passione amorosa, politica, civile si fondono in una sola vita, praticamente perfetta.
Beato chi poi potrà dire la stessa cosa, al termine della sua vita, con una pienezza pari a queste quattro piccole e semplici parole, che dicono davvero tutto.